Gargano Costa e Grotte

Costa e Grotte

Lo spettacolo piu’ suggestivo lo da’, tuttavia,  quello offerto dalla innumerevoli e bellissime grotte che forano, senza soluzione di continuita’, questo singolare tratto di costa.

Mare che splende d’argento, candidi arenili fra alberi e affiorar di scogli, rocce bianche, pini odorosi, macchie di verde, isolotti deserti : ecco i fantastici colori che il Gargano offre nei suoi suggestivi paesaggi incontaminati.

Le grotte nel Gargano ingemmano il frastagliato litorale tra Vieste e Mattinata

Partendo dal porto di Mattinata , subito dopo il promontorio a nord di “Baia delle Zagare” si apre nella roccia la Grotta Rossa o dell’Occhio Magico : il suo ingresso e’ una sorta di breve corridoio apparentemente stretto che, all’improvviso si allarga su una piccola spiaggia interna, leggermente illuminata fa una fessura nella roccia, e su una pozza d’acqua limpidissima dall’intensa colorazione di un azzurro smeraldo.

Dopo le grotte delle Due Finestre e dell’Arco Maggiore , e’ la grotta del Serpente la piu’ suggestiva : una sorta di rettile che i secoli hanno scavato nella roccia le ha dato il nome; subito dopo l’entrata, infatti, in alto, nella parete di onice, e’ visibile una figura che ricorda il cobra.

Tra le numerose grotte che perforamo il tratto di Monte Barone, la piu’ maestosa e’ la Grotta Campana Grande, alta quasi 40 metri e rivestita di roccia verde con alghe del medesimo colore; poco lontano da esse la Grotta Smeraldo , denominata anche dei Pipistrelli, perche’ un grande numero di questi animali ha nidificato al suo interno.

Dieci metri di larghezza misura il suo ingresso a corridoio, ma si restringe a mano a mano che si procede verso l’interno , dove la parete di sinistra ed il soffitto offrono uno spettacolo di colori tanto intensi e vari da meritare a questo luogo anche l’altro nome di Grotta Tavolozza.

Dopo Pugnochiuso, oltre alla Grotta dei Colombi e della Pergola, si apre la Grotta Calda : il nome le viene dalla temperatura elevata dell’ambiente interno; il suo ingresso, molto alto e’ situato sotto un enorme parete rocciosa a strapiombo di colore bianco interrotto, talvolta, da scure striature di onice.
Uno stretto e basso passaggio conduce in un’altra grotta dall’intenso colore viola , tanto grande da poter essere visitata con il motoscafo, come l’altra ad essa attigua, lunga il doppio e denominata Grotta dei Marmi .

Procedendo verso Nord, si incontrano in rapida successione la Grotta sfondata piccola : la Grotta delle due Porte, detta anche Grotta Dorata perchè sulle sue pareti predomina uno splendido giallo illuminato dal sole; la Grotta Sanguinaria e, nella “Baia dei Campi” , la Grotta rossa due Occhi.
Dinanzi al suo ingresso un pino a strapiombo e nell’interno, a destra, il primo occhio : un foro di sette/otto metri completamente nascosto da altri pini; sul lato sinistro, l’altro occhio, più grande del precedente che, attraverso un passaggio a pelo d’acqua, immette in una grotta attigua.

Poco piu’ oltre, la Grotta Sfondata Grande : due ingressi laterali introducono ad un corridoio che conduce in una grotta sfondata, sull’orlo esterno un’aureola di pini; sul fondo una lunga spiaggia dorata ed una piscina naturale meravigliosamente limpida.

Vieste 71019 Puglia IT
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